29/08/2017
L’impegno del Tavolo sul tema del lavoro

L’investimento del Tavolo di Castelnuovo sul tema del lavoro ha permesso di accogliere alcune situazioni di forte criticità e di sperimentare una modalità di aiuto nuova: invece di dare il pacco alimentare o un contributo economico alle persone che si sono rivolte alla Caritas parrocchiale si è proposto un percorso di inserimento lavorativo in aziende del territorio.

In collaborazione con il progetto regionale GiovaniSì sono stati attivati tirocini formativi extracurriculari a giovani individuati dai centri di ascolto parrocchiali insieme al centro per l’impiego della Valle del Serchio e al servizio sociale territoriale.

Tirocini formativi finalizzati ad reinserimento lavorativo e voucher lavoro sono stati attivati anche ad adulti, uomini e donne, a rischio di esclusione sociale.

I tirocini e i voucher hanno permesso di fronteggiare alcune situazioni di emergenza in un’ottica di corresponsabilità, di scambio e di sostegno al reinserimento lavorativo.

La capacità di dare continuità ai tirocini, attraverso l’attivazione di contratti di lavoro, è parsa fin da subito molto debole: dei 24 percorsi attivati, gli inserimenti lavorativi sono stati 3.

La disponibilità delle aziende a partecipare al progetto si è scontrata con le difficoltà con cui queste stesse si confrontano quotidianamente: contrazione della domanda, scarsa liquidità, prospettive molto incerte per il futuro prossimo.

In alcuni casi le aziende hanno prolungato il tirocinio oltre i tempi stabiliti dal Tavolo, in altri hanno attivato dei voucher lavoro al termine del tirocinio ( 3 persone), ma in un’ottica solidaristica verso i beneficiari anziché con la prospettiva di proporre inserimenti lavorativi stabili.

Di fronte alla crisi delle imprese, alla mancanza di politiche finalizzate a garantire il minimo vitale a chi non lavora, il Tavolo ha individuato il senso delle azioni proposte nella capacità di dare una risposta immediata, anche se parziale e temporanea, a situazioni estremamente critiche, nella possibilità di reinserire in un circuito di relazioni donne e uomini, che con la perdita del lavoro si sono ritrovati sole/i, nella mobilitazione che si è creata per offrire ad ogni persona che ha chiesto aiuto una qualche forma di sostegno.

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