29/09/2017
Leggere la povertà attraverso gli occhi dei ragazzi

I ragazzi sono tra i soggetti maggiormente colpiti dall'attuale congiuntura economica perché il loro livelli di benessere ne risulta fortemente influenzato ancor prima di affacciarsi al mercato del lavoro, contribuendo in buona misura a determinare l'insieme delle opportunità e dei limiti da superare per riuscire a raggiungere una posizione lavorativa adeguata alle proprie esigenze nel futuro.

Nonostante la consapevolezza dell'elevato livello di dannosità degli effetti della povertà sulle persone più giovani, ad oggi ci si interroga ancora molto poco sui modi in cui questa fascia di popolazione vive realmente la crisi nelle vita quotidiana, quali risorse personali e collettive vengono impiegate per fronteggiarla e quali sono gli aspetti considerati più deprivanti. A tale proposito il Tavolo di Asola e bottone di Castelnuovo ha ideato un percorso volto ad ascoltare, rielaborare e sensibilizzazione i giovani sul tema della povertà.

Più precisamente il lavoro è stato focalizzato sulla comprensione delle caratteristiche e sugli effetti delle nuove forme di povertà; particolare attenzione è stata attribuita ai comportamenti che possono essere assunti a livello individuale e collettivo per contrastarla. In tal senso si è cercato di avviare delle attività che fossero destinate a sostenere i ragazzi nel confronto con gli effetti della crisi su di sé e sulle persone che li circondano.

Tra le diverse attività realizzate è stata prevista anche l'attivazione all'interno delle scuole di alcuni microprogrammi come lo Spazio Baratto con l'obiettivo di rafforzare il legame tra scuola e territorio in direzione della costruzione di margini crescenti di solidarietà e reciprocità tra gli alunni.

All'interno del progetto sono state coinvolte diverse classi dell’ISI Garfagnana mediante l'avvio di un percorso finalizzato a ricostruire l'immagine che i ragazzi hanno della povertà e quanto questi la sentono vicina a se stessi e alla propria famiglia.

Analizzando i materiali raccolti è stato possibile rintracciare un elevato livello di consapevolezza del problema povertà che, sempre più spesso, vede coinvolti i giovanissimi anche in prima persona, in seguito ad una riduzione del budget familiare legato alla perdita di lavoro di alcuni componenti del nucleo di appartenenza, oppure di parenti e amici.

Altro aspetto che è emerso con forza è la preoccupazione per il proprio futuro. In questo senso sembra che i giovani vivano in maniera piuttosto consapevole e diretta gli effetti della crisi.

I ragazzi inoltre ritrovano la povertà anche nel contesto scolastico, quanto le famiglie hanno difficoltà a sostenere i costi per la gita scolastica, per l'acquisto dei libri, oppure quando alcuni compagni di classe non riescono ad accedere ai libri on line perché in casa non si riesce a disporre di una connessione internet.

Alla luce di tutti questi elementi i giovani partecipanti alle attività di Asola e Bottone sono stati sollecitati ad avviare una progettualità nell'ambito del bando Uno spazio per le idee. Tale lavoro ha portato all’elaborazione di due progetti. Il primo prevede l'allestimento di una sala internet point nella scuola in modo da permettere l'accesso libero e gratuito alla rete internet a chiunque ne abbia bisogno. Il secondo progetto propone l'organizzazione e la realizzazione di un evento musicale per poter raccogliere denari da destinate al Consiglio di istituto per integrare il fondo della scuola utilizzato per fronteggiare i problemi economici che impediscono di accedere in maniera piena ai percorsi scolastici.

Il percorso con la scuola si è concluso a giugno con l’organizzazione di una serata all’interno della scuola, aperta alla cittadinanza. Durante la festa giovani studentesse hanno sfilato indossando gli abiti donati alla Caritas parrocchiale e abbelliti dalle donne del laboratorio di sartoria realizzato in collaborazione con l’associazione Progetto Donna e si sono esibiti diversi gruppi musicali di studenti.

Durante la serata saranno proiettati dei video e ci sarà musica dal vivo

Grazie alla collaborazione dell’associazione Progetto Donna e del Centro di ascolto diocesano, a marzo 2013 è nato un laboratorio in cui abiti usati e donati al Centro di ascolto sono stati abbelliti, rivisti, re-immaginati; durante la sfilata del 6 giugno prossimo venturo sarà presentata la collezione degli abiti arricchita dagli accessori (collane, bracciali, orecchini, borse …) creati dalle partecipanti.

 

 

 

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